Santa Clara (USA) – Intel ha fatto fuori la concorrenza introducendo per prima sul mercato i nuovi processori con circuiti a 45 nanometri. In tutto sono 15 CPU basate sulla nuova architettura Penryn.

Da punto informatico ho appreso che:

“Le nuove CPU sono composte da 14 modelli di Xeon DP della serie 5400 (quad-core) e 5200 (dual-core) dedicati a server e workstation, e da un Core 2 Extreme, il QX9650, indirizzato invece ai PC desktop di fascia più alta. La maggior parte di questi chip sono già disponibili sul mercato mentre altri, come gli Xeon 5200, lo saranno nelle prossime settimane.”

“Insieme ai nuovi Xeon, Intel ha introdotto anche tre nuovi chipset: il 5400 (prima noto come Stoakley), dedicato all’high-performance computing; il 5100 Memory Controller Hub con il controller ICH-9R I/O (Cranberry Lake), dedicato ai server a uno o due processori; e il 3200 (Garlow), specificamente progettato per i server entry-level a un solo processore.

Tutti i processori basati su Penryn hanno in comune la nuova tecnologia di processo a 45 nm e l’adozione, per il gate dei transistor, di un nuovo materiale per il dielettrico con una proprietà chiamata alta costante k (high-k) e di una nuova combinazione di materiali metallici per l’elettrodo.”

“I transistor sono minuscoli interruttori che elaborano gli 1 e gli 0 del mondo digitale. Il gate accende e spegne il transistor e il dielettrico di gate è un isolante posto al di sotto che lo separa dal canale in cui fluisce la corrente. La combinazione dei gate metallici e del dielettrico di gate ad alta costante k consente, secondo Intel, lo sviluppo di transistor con una dispersione di corrente molto bassa e prestazioni estremamente elevate. ”

“Nella pratica, il passaggio ai 45 nm e l’adozione dei nuovi materiali ha consentito ad Intel di:
incrementare la densità dei transistor, che nei modelli quad-core può arrivare fino a 820 milioni;
ridurre la dimensione del die di silicio di circa il 25%, portandolo a 107 mmq;
tagliare i consumi energetici fino al 20%;
incrementare le frequenze di clock e, anche grazie ai miglioramenti apportati da Penryn all’architettura Core di seconda generazione, spingere le performance dei nuovi processori. Per quel che riguarda gli Xeon, queste sono stimate da Intel mediamente del 15-20% superiori a quelle della precedente generazione di chip server.”

Anche l’AMD sta lavorando allo sviluppo di processori di questo tipo e lo sta facendo insieme ad IBM. Se ne parlera’ pero’ intorno alla meta’ dell’anno prossimo.

Foto: punto informatico .it

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