200px-pertini_ritratto.jpgIn questi giorni di avvicendamenti policiti ed elettorali non posso fare altro come il nostro Paese, definito “libero” da qualcuno, è stato in passato scenario di tanti eventi politico, storici e culturali unici nel loro genere.

Cosi’ il mio pensiero è andato a chi, in passato, ha saputo lasciare un’impronta profonda, unica nel suo spirito e nella sua sostanza.

Alessandro Pertini (noto anche con il nome di Sandro) è stato un rappresentante della liberta’ del popolo (nonchè VII  Presidente della Repubblica Italiana) che ha combattuto sempre per i suoi ideali di giustizia e uguaglianza sociale.

Voglio dedicare a lui questo mio articolo, in memoria di Pertini voglio ricordare un suo pensiero molto bello che colpisce nel profondo il nostro spirito sociale.

« Per me libertà e giustizia sociale, che poi sono le mete del socialismo, costituiscono un binomio inscindibile: non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà. Ecco, se a me socialista offrissero la realizzazione della riforma più radicale di carattere sociale, ma privandomi della libertà, io la rifiuterei, non la potrei accettare. Se il prezzo fosse la libertà, io questa riforma la respingerei. […] Ma la libertà senza giustizia sociale può essere anche una conquista vana. Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha un lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero. […] Questa non è la libertà che intendo io. »

Omaggio a lui questo pensiero.

Grazie Sandro.

Di seguito il video della sua intervista.

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