Venerdi scorso, 21 novembre 2008, si è tenuto uno degli eventi più interessanti a cui ho potuto assistere in questo ultimo periodo.

Si è trattato di un concerto che, a mio avviso, è stato davvero molto interessante e piaLuca Ciprianocevole.

La serata si è incentrata tutta intorno alla figura di un grande clarinettista dei nostri tempi. Luca Cipriano, un giovane di appena 26 anni, ha preparato uno dei programmi sicuramente più impegnativi, programma che richiede molto impegno e dedizione.

Sicuramente con molto coraggio e temerarietà ma con una forte preparazione alle spalle, Luca Cipriano ci ha regalato innumerevoli emozioni.

L’evento si è svolto all’Auditorium della RAI a Napoli, zona Fuorigrotta, che non pecca in acustica e che ha accolto con molto comfort le numerose persone tra amici, familiari e non solo, che hanno potuto gustare il programma preparato con tanta cura e dedizione.

Un ringraziamento va anche al Maestro Gaetano Russo, l’organizzatore dell’intera stagione concertistica, nonché Maestro anche del clarinettista Cipriano.

Il concerto si è aperto con i Clusterfour. I Clusterfour è un quartetto di clarinetti messo insieme appunto da Luca Cipriano e che già, nel giro di pochi anni, ha messo su un repertorio molto interessante, che spazia dalla musica classica (formazione prevalente dei quattro clarinettisti), la musica contemporanea, cameristica, jazz, e anche moderna.

Vincendo numerosi concorsi e partecipando a tantissimi eventi musicali, i Clusterfour sono già un nome e in Italia sono conosciuti da non pochi addetti ai lavori. Il quartetto vede nel suo organico fisso Luca Cipriano, Perla Cormani, Stefano Anania e Rina Mastrototaro.Clusterfour

Ieri sera il Quartetto ha aperto le danze deliziandoci con un’interpretazione impeccabile del brano “Canonic Suite” di Elliot Carter.

Dopo la fantastica esibizione è venuto il momento dell’encomiabile Luca Cipriano accompagnato sul palco dell’Auditorium da un’Orchestra degna di tale nome (Nuova Orchestra Scarlatti) e da una direttrice molto brava, e sicuramente bella, Gianna Fratta.

Il brano che ci ha proposto Cipriano è il “Concerto per Clarinetto e Orchestra” di Carl Nielsen, brano molto difficile ed impegnativo che pochi clarinettisti dei giorni nostri decidono di affrontare e portare in concerto, tra l’altro ad una velocità anche abbastanza sostenuta.

Inutile dire che l’esibizione è stata davvero unica nel suo genere e Luca Cipriano è stato sicuramente all’altezza dell’impegno che si è preso. Audace, ma sicuramente non novizio nel suo campo, ha portato l’intero concerto ad altissimi livelli e ha permesso a noi, pubblico anche abbastanza competente, di poter assaporare autenticità musicali che in poche occasioni si ha la fortuna di poter ascoltare.

Terminata l’esibizione come solista, Cipriano ha lasciato la Nuova Orchestra Scarlatti all’esecuzione di un pezzo solo orchestrale, il “Concerto per Archi” di Nino Rota. Anche in questo caso l’Orchestra ha dimostrato che la professionalità musicale non è un hobby ed è una conquista che si ottiene solo dopo anni di duro lavoro e preparazione.

Successivamente è rientrato il quartetto Clusterfour esibendosi con un pezzo scritto dallo stesso Luca Cipriano, presentato quindi anche come compositore, e riarrangiato (dallo stesso) per Quartetto e Orchestra. Il pezzo è Concert Suite (L. Cipriano).

L’intero concerto è stato un susseguirsi di emozioni e di delizie sonore. I Clusterfour, la Nuova Orchestra Scarlatti, la direttrice Gianna Fratta e il nostro eccezionale Luca Cipriano hanno dimostrato genialità, precisione e pulizia strumentale, nonché una cosa che a mio avviso è sempre la più importante… con la musica si può sognare e vivere più a lungo, viaggiando anche se si è fermi.

Ieri sera per me e sicuramente per tutte le altre persone così è stato.

Grazie Luca… grazie ragazzi !

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