Internet


Se adesso neanche più i giornalisti sanno la grammatica, l’essenza atomica della nostra lingua, allora davvero dobbiamo preoccuparci. Altro che libera informazione, altro che blogging o facebook… qui parliamo di regole grammaticali.

A voi l’errore, rinvenuto a questo link.

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Salve a tutti,

un mio amico, nonchè collega di lavoro e progetti, ha scritto un’interessantissima applicazione per iPhone, alla quale ho contribuito come Test Engineer. Si chiama “Nalalium”.

Nalalium è una sveglia geolocalizzata, con la quale potrete svegliarvi non in base all’orario, come le più convenzionali sveglie, ma in base alla posizione in cui vi troverete, ovviamente preimpostata precedentemente!

Caratteristica particolare è che a svegliarvi sarà il vostro brano preferito scelto dalla vostra libreria personale di iTunes, presente sul vostro iPhone.

Maggiori dettagli sono riportati qui.

Ciao a tutti !

Ecco in esclusiva le foto della mitica serata al Sio Cafè con i miei cari colleghi di ventura in Nokia Siemens Networks (uamnabell). Grande clima all’insegna del divertimento e del ballo!

Buona visione (sono ben accetti commenti hehehe)…

hpim0829.jpg

Ovviamente anche io non potevo che tentare… insomma sono molto sfortunato, su ste cose…

cmq ci provo:

iPhone

Ragazzi purtoppo io a Milano non leggo il tanto amato Mattino di Napoli.

Mi rifaccio ad Internet, e proprio stamani sul sito dei iMaccanici ho trovato un link a questa pagina del Mattino di oggi 25 nov 2007… acchiapp’ te’ :

ilmattino_25-11-07.pdf

Ciao a tutti,

schettino.jpgnavigando sul sito dei iMaccanici, la comunità di utenti Mac delle zone partenopee, della quale faccio parte, mi sono imbattuto sul link del simpaticissimo Simone Schettino. Un personaggio che ammiro tanto e che, oltre a farti “scompisciare” dalle risate, ha sempre lanciato moniti per il nostro popolo. Una persona che stimo tanto.

Ho deciso così di scrivergli una mail a titolo solidale, oltre ovviamente per mandargli un saluto e i miei complimenti.

Riporto parti del testo della mia mail:

“Ciao Simone,ovviamente non mi conosci 🙂 Salto subito al dunque tra i miliardi di mail che avrai da leggere…taglio la parte dove scriverei che sei un grande simpaticone, che ascoltando la tua voce porti tanta serenità e semplicemente gioia di sorridere…diciamo alla vecchia maniera, diciamo… alla napoletana. […] Mi chiamo Elio e sono originario di Pompei, mi trovo a Milano da 1 anno e mezzo per motivi di lavoro…come te mi taglio spesso “l’Italia in due”, ma non lo faccio solo perchè mi piace viaggiare, ma perchè io AMO la mia terra.Amo il mio popolo,amo venire giù ed emulare qualche tua battuta, tra amici che possono capirla 🙂
Amo dire “dicett o pappece vicin a noc, ramm o’ tiemp che t’ spurtose ” .
Ti racconto un aneddoto e poi ti saluto, lo sai che quando scendo al lavoro se ne accorgono tutti?? Ma non perchè manco, semplicemente perchè io… i capelli….. ME LI TAGLIO GIU’ dal mio barbiere, io voglio aiutare il sud, perchè abbiamo tanto e da noi il mondo intero ha da imparare un casino di cose… anche se a volte dobbiamo imparare qualcosa anche noi. ”

In pochissimo tempo Simone mi ha risposto con una tale umiltà e bontà d’animo che davvero mi ha colpito tantissimo, oltre ovviamente a rendere la risposta UNICA per il suo senso dell’humor su argomenti i comunque seri. Questa è la sua risposta:

” Ciao Elio sono Simone. Grazie per la mail, ed appena vedrò Franz dei maccanici mi farò anche spiegare come lasciare un autografo virtuale sul tuo blog(purtoppo sono ancora all’abc per quanto riguarda il computer,ed avere il Mac mi sà tanto di uno che ha la Ferrrari ma nun ten a patente,ma tant’è). Belle le cose che hai scritto sulla nostra terra,e soprattutto condivido appieno quel che riguarda il taglio di capelli,una volta li ho tagliati fuori casa, lassù nel lontano nord, e quando tornai a casa mia moglie dal videocitofono esclamò”No grazie,o’ Folletto già o’ tenimm”.

Un abbraccio amico mio,ed a presto.

P.S. D’accordissimo anche sul fatto che abbiamo qualcosa da imparare anche noi,ho sempre sostenuto che non siamo gli ultimi al mondo ma neanche i primi. Sarebbe falso e deleterio in egual misura sostenere una delle due versioni”.

Non posso che dire Grazie Simone, sei un GRANDE e penso che sei una persona che rappresenta i lati più belli di noi meridionali… ancora grazie !

 
 
 
 
 
ROMA
I giochi di abilità online con vincite in denaro, i cosiddetti “Skill games”, sbarcano per la prima volta in Italia. Il montepremi per i giocatori sarà pari ad almeno l’80% della raccolta. L’imposta unica sarà invece del 3%, mentre il restante, circa il 17%, è costituito dalla parte rimanente della raccolta.

Con l’introduzione degli “Skill games” nel portafoglio giochi si apre una nuova frontiera nel settore online. Nel decreto in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale vengono definiti i parametri per concessionari e giocatori. La quota per partecipare ai diversi giochi offerti potrà assumere valori compresi tra 50 centesimi e 100 euro. L’importo delle vincite dovrà essere superiore alla quota di partecipazione.

Gli “Skill games”, dunque, come previsto dal decreto Bersani, sono ormai una realtà operativa anche per la legislazione italiana. Ma quali sono i maggiori operatori mondiali in questo campo? In testa alla classifica c’è senz’altro King.com, guidata a Londra da un italiano (l’Amministratore delegato Riccardo Zacconi), primo operatore con oltre 160 milioni di partite al mese in tutto il mondo. Ha, in generale, un approccio prudente al mercato visto che in ciascuna giurisdizione mette in campo solo un’offerta di giochi legali. Nel portafoglio dell’operatore, solo e soltanto giochi «skill», vale a dire di pura abilità senza componente di alea, in cui tutti i partecipanti giocano in torneo la stessa partita: vince chi fa il punteggio più alto. Bingo e slots sono presenti sul sito ma solo per utenti inglesi.

L’accezione italiana di “Skill games”, in ogni caso, comprende una gamma più vasta di prodotti, inclusi i giochi di carte se in forma di torneo, rispetto ai giochi «skill» puri, ovvero in cui è richiesta la sola abilità del giocatore. Il requisito fondamentale che determinerà il successo degli “Skill games” sarà la capacità di garantire una elevata partecipazione di giocatori: per raggiungere questo obiettivo sono indispensabili tempi di attesa brevi per concludere una partita e la possibilità di accoppiare giocatori con livello simile di abilità, in modo da non frustrare i meno abili e da non annoiare i più esperti.

Anche il poker, nella sua versione online, approda in Italia. Le possibilità di gioco previste attualmente consentono di giocare in due differenti tipi di tornei: si giocherà in partite ad orari prefissati (scheduled), o in tornei «sit and go», ovvero si inizia quando si raggiunge un numero di partecipanti predeterminato. Attualmente nessuna delle principali poker room internazionali possiede una licenza per poter offrire gioco, la principale ragione del disinteresse risiede nella bassa «appetibilità» della modalità torneo, da cui i principali operatori ricavano circa il 25% del volume complessivo. Il restante 75% è invece frutto del gioco «cash», ovvero le partite in cui il giocatore partecipa al tavolo virtuale con una posta reale.

Fra i protagonisti del poker online ricordiamo la Pokerstars, la prima nel mondo con oltre 16,000 utenti simultanei nelle ore di picco Sponsor dello european Poker Tour, il circuito televisivo più popolare in Europa. Altro «big» è PartyPoker, appartenente alla PartyGaming, che vanta picchi di 10 mila utenti collegati simultaneamente. Numeri simili per FulltiltPoker: 8,000 utenti simultanei nei picchi, questa poker room è inoltre sponsor dei più famosi giocatori mondiali (Phil Ivey, Gus Hansen e anche il nostro Max Pescatori). i rilievo anche la presenza nel settore di Everestpoker: operato da Gigamedia è il quinto network, in grande ascesa con oltre 5,000 utenti connessi nei picchi.

Alcuni di questi «player» potrebbero entrare nel mercato italiano a partire dal 2008, mentre da subito hanno mostrato interesse i provider di poker software che gestiscono dei network. Un network è sostanzialmente un insieme di poker rooms che condividono i propri utenti consentendogli di giocare gli uni contro gli altri. In questo campo i nomi più grandi sono quelli di Ongame (svedese, posseduto da Bwin) che tra gli altri annovera operatori come Pokerroom.com; BossMedia (svedese) che annovare KsPoker, il monopolio svedese Svenska Spel, Pokerheaven.com e Sportingbet; Playtech che opera TitanPoker, CDPoker, PaddypowerPoker, VC Poker.

I network si propongono agli operatori italiani con soluzioni chiavi in mano (le cosidette white label) in grado di gestire tutti gli aspetti (generazione di tornei, registrazione ai tornei, comunicazione dei risultati, gestione del database, tentativi di frodi e collusione tra giocatori) e ovviamente la comunicazione con SOGEI in cambio generalmente di una quota di partenza (set up fee) e di una percentuale sui ricavi generati. Il vantaggio per gli operatori che dovessero scegliere una soluzione simile è che sin dal primo giorno potranno beneficiare del gran numero di utenti che già giocano nel network e quindi dare un’esperienza di gioco positiva ai propri clienti che dovessero accedervi Gli operatori esteri che vorranno offrire il proprio prodotto in Italia dovranno quindi adattare le proprie piattaforme esistenti.

Fonte:  La Stampa.it

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