immagini_napoli_golfo.jpg

Voglio ringraziare il mio amico Antonio che con un suo post sul mio blog mi ha ridato il sorriso.

Penso che Napoli abbia dei magnifici colori che purtroppo in questo periodo vengono sbiaditi a causa del grigiore sul problema spazzatura. Spero davvero che Napoli possa tornare a sorridere con tutte le sue musiche fantastiche e il suo stupendo lungomare.

Grazie Tony!

Per vedere il post clicca QUI.

Un salutone al mio amico Tony …  SIII RUUOSSS !!!

…la palla vola in aria a tutta velocita’, rotea vorticosamente… sta per entrare nell’area di rigore della squadra avversaria. Tutt’intorno l’atmosfera si fa tesa, cala il silenzio sul campo di gioco… per un attimo il tempo si ferma!  Quella palla vale molto, diventa l’unico motivo di vita per i due ragazzi che la rincorrono. Sono soli. Partono da lontano, ma in un batter d’occhio la raggiungono ed in quel momento, per un attimo, per un SOLO attimo, il loro sguardo si incontra. C’e’ sfida ma al tempo stesso complicita’. Il duello e’ duro e l’impatto imminente. L’aria calda rende il tutto come se in sospensione, i respiri sono pesanti, ma l’agonia e’ alle stelle.

Quell’attimo infinito schiocca e la palla a circa un metro e mezzo da terra sembra rallentata da una moviola. I due giovani giocatori intuiscono un’unica possibilita’ per entrambi. Chi colpira’ prima la palla, avra’ la vittoria.

Il giocatore attaccante capisce che l’unico modo per colpire la palla e’ prenderla di testa. Un colpo di fronte e il pallone prendera’ la direzione giusta. L’altro e’ in posizione sfavorevole e, dovendo convergere nella sua area, si trova in una traettoria, un po’ storta, un po’ strana… e capisce che ci vuole una magia.

Le seguenti azioni si manifesteranno in un ritmo velocissimo, lampi cadono dal cielo e le nubi collassano in se stesse.

Elio si butta senza pieta’ sulla palla con la sua fronte che taglia l’aria come una lama, Antonio si gira su se stesso… SALTA, si torce,  rovescia…. eeeeee..BANG !

Per un attimo tutto e’ fermo , niente si muove. I due cadono a terra e per un attimo dimenticano tutto … esiste solo la palla.

Qualche frazione di secondo , che per Elio sembrava un’eternita’ e la realta’ , la dura realta’.

La palla non era andata in porta, ma da una forte esplosione e’ schizzata via , altrove, verso i campi adiacenti. Ma il momento ancor piu’ doloroso stava solo per iniziare. Elio si rende conto di non riuscire piu’ ad aprire un occhio , e rendendosi conto lentamente di cio’ che era successo, inizia ad urlare, disperato, tra lacrime e dolore. Antonio capisce che la sua punta, quella magica, quella della rovesciata, quella che doveva colpire il pallone, non aveva colpito “proprio” quella cosa tondeggiante, ma qualcos’altro, qualcosa di piu’ delicato.

Cio’ che mi rimane alla memoria di quel pomeriggio e’ che piansi tanto, almeno con l’unico occhio che riuscivo ad aprire, piansi e risi. Ricordo il freddo pavimento del mio giardino, ricordo le nere mani aperte all’aria e la mia faccia sporca ai raggi del sole, ricordo che oltre al dolore , per un attimo incotrai lo sguardo di Antonio, e per quell’attimo sorridemmo, anzi no… ridemmo! Io , con le lacrime agli occhi , ero contento perche’ quell’evento significava solo una cosa… finalmente avevo incontrato il mio amico, il mio vero amico, il mio primo amico.

Avevo 5 anni quando ho conosciuto Antonio e ricordo che quando entrai in casa con un occhio che sembrava una palla di biliardo mia madre si agito’ e inizio a nominare tante persone che allora non conoscevo, tipo.. Sant’Antonio, Sant’Agostino… poi dopo ho capito cosa volesse dire! Ma la cosa che non avrebbe mai finito di dire durante la mia crescita anche se in fondo Antonio e’ stato come un fratello per me e come un secondo figlio per mia madre e’ stata … “Elio… ma non credi che Antonio sia un po’ pericoloso?!?”

…e capii allora DAVVERO di aver trovato un amico !

Un saluto a Tonin Bell.

Ragazzi è un po’ di tempo ormai che sono in giro per l’Italia ( e non solo).

In molti dei miei viaggi me ne sono capitate di tutti i colori, ma in fondo mi sono sempre divertito. Spesso i miei viaggi sono , come ben potete immaginare , di quelli nord-sud (o volendo sud-nord). Scendo spesso a Pompei per fare alcune faccende personali o semplicemente per incontrare i miei cari amici.

Ho intenzione di raccontarvi alcune delle mie avventure , un po’ alla volta, ho varie foto simpatiche da farvi vedere e tanti aneddoti divertenti e anche un po’ spericolati (Bruno ricorderà quando saltammo in volo dal treno per Caserta…. ) .

E’ in previsione un’altra discesa fra non molto… nel frattempo vi mostro alcune foto che ho fatto mentre ero a prendere un crodino con il mio amico Luca (visibile in una foto), grande clarinettista :)… MITICA POMPEI 🙂

elio_luca_pompei1.jpgelio_luca_pompei3.jpgelio_luca_pompei4.jpg