Salve cari lettori,

dalle ultime notizie ho appreso che verrà abrogato il referendum per il nucleare in Italia, e questo evidentemente è stato fatto per degli interessi “laterali” a ciò che una votazione avrebbe potuto portare.

In ogni caso, tutti gli avvenimenti politici di questi ultimi tempi mi portano a riflettere tanto, e mi viene in mente una frase citata di Paolo Borsellino, il nostro paladino della giustizia.

A voi cari.

« L’equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. E NO! questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: beh! Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest’uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. Ma dimmi un poco, ma tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c’è il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati.»

Paolo Borsellino, Istituto Tecnico Professionale di Bassano del Grappa 26/01/1989

Salve a tutti,

il titolo del mio post e’ stato rigorosamente copiato dal blog di Beppe Grillo.

In realta’ non mi interessa in questo momento parlare di Beppe, perche’ appena si dice Beppe nascono come funghi gente che dicono “E’ un grande un mito..” , addirittura “io ho la maglietta” , come se Beppe fosse un Santo, e altre persone che lo definiscono impostore o ciarlatano. Insomma in questo post:

NON SI PARLA DI BEPPE GRILLO, MA DI UN TEMA DI ATTUALITA’, OSSIA:

“IL CONFLITTO DI PIPPO”

Seguite attentamente l’intervista fatta a Marco Travaglio e capirete di cosa sto parlando :

Signori, navigando sul web, dando un occhiata alle ultime news, mi e’ apparso quest’articolo su ANSA.it:

Rai: pm chiede rinvio BerlusconiAvrebbe segnalato cinque attrici ad Agostino Sacca’

(ANSA) – NAPOLI, 18 GEN – La procura di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio per Berlusconi per il reato di corruzione nell’ambito dell’inchiesta sulla Rai. Al leader di Forza Italia vengono contestate segnalazioni a favore di cinque attrici fatte al presidente di Rai Fiction Agostino Sacca’.

 

Non voglio assolutamente giudicare, ne’ farmi influenzare da una semplice accusa, ne’ prendere posizione politica, almeno qui, sul mio blog, che e’ uno spazio che voglio lasciare vergine da queste nefandezze.

Un’affermazione pero’ e’ dovuta e ci deve far riflettere:

SIGNORI… MA LA VOGLIAMO SMETTERE !?!?! Quale credibilita’ puo’ mai avere una persona che piu’ volte viene indagata per qualche illegalita’. A maggior ragione un politico, una persona che dovrebbe rappresentare il Suo popolo… gli Italiani. Signori… ma noi siamo questo ?????

Io NO ! E mi ribello !

Io non voglio essere rappresentato in questo modo. Guardiamo in alto in positivo.

di Francesca Giugliano

Anche se questo non è un blog politico o politicizzato, vorrei poter condividere con voi alcune riflessioni su quello che è stato definito da alcuni giornalisti un “EVENTO STORICO RILEVANTE”.
Evento storico rilevante è qualcosa che cambia la vita non di un singolo individuo, bensì di un’intera collettività.
Evento storico rilevante può essere definito lo sbarco sulla luna, l’inizio o la fine di una guerra, un’invenzione tecnologica, la scoperta di un vaccino per qualche malattia incurabile, la fondazione di un partito…ehm….la fondazione di un partito SERIO.
Ma non vi fa ridere che uno da un giorno all’altro decide di cambiare il nome al suo partito, per esempio da FORZA ITALIA a POPOLO DELLE LIBERTA’ o giù di lì (ogni riferimento a persone e a fatti è puramente casuale), come se poi tutto questo cambiasse la nostra vita.
Non vi fa ridere che uno si sveglia e decide di “chiudere con il passato” proponendo da solo un qualcosa che non ha nulla di diverso dal passato?
Non vi fa ridere uno che non sa più cosa inventarsi per far accendere i riflettori su di sè?
Non vi fa ridere uno che non ha nessuna proposta concreta per migliorare quest’Italia, ma ha come unico obiettivo solo quello di far cadere il Governo, per riproporne un altro a sua immagine e somiglianza, per riproporre – come direbbe Grillo – un altro suo incantesimo?
A me sinceramente fa vomitare, ma mi sembrano gli ultimi bagliori vani di una stella cadente…..
Quanto ai giornalisti o pseudo tali che si fanno portavoci di queste notizie, tralasciando quelle davvero importanti che potrebbero interessarci, bhé a loro auguro davvero tanta ma tanta fortuna, perchè, per tutte le bestemmie che ricevono quotidianamente, ne hanno davvero bisogno!

Francesca

 
 
 
 
 
ROMA
I giochi di abilità online con vincite in denaro, i cosiddetti “Skill games”, sbarcano per la prima volta in Italia. Il montepremi per i giocatori sarà pari ad almeno l’80% della raccolta. L’imposta unica sarà invece del 3%, mentre il restante, circa il 17%, è costituito dalla parte rimanente della raccolta.

Con l’introduzione degli “Skill games” nel portafoglio giochi si apre una nuova frontiera nel settore online. Nel decreto in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale vengono definiti i parametri per concessionari e giocatori. La quota per partecipare ai diversi giochi offerti potrà assumere valori compresi tra 50 centesimi e 100 euro. L’importo delle vincite dovrà essere superiore alla quota di partecipazione.

Gli “Skill games”, dunque, come previsto dal decreto Bersani, sono ormai una realtà operativa anche per la legislazione italiana. Ma quali sono i maggiori operatori mondiali in questo campo? In testa alla classifica c’è senz’altro King.com, guidata a Londra da un italiano (l’Amministratore delegato Riccardo Zacconi), primo operatore con oltre 160 milioni di partite al mese in tutto il mondo. Ha, in generale, un approccio prudente al mercato visto che in ciascuna giurisdizione mette in campo solo un’offerta di giochi legali. Nel portafoglio dell’operatore, solo e soltanto giochi «skill», vale a dire di pura abilità senza componente di alea, in cui tutti i partecipanti giocano in torneo la stessa partita: vince chi fa il punteggio più alto. Bingo e slots sono presenti sul sito ma solo per utenti inglesi.

L’accezione italiana di “Skill games”, in ogni caso, comprende una gamma più vasta di prodotti, inclusi i giochi di carte se in forma di torneo, rispetto ai giochi «skill» puri, ovvero in cui è richiesta la sola abilità del giocatore. Il requisito fondamentale che determinerà il successo degli “Skill games” sarà la capacità di garantire una elevata partecipazione di giocatori: per raggiungere questo obiettivo sono indispensabili tempi di attesa brevi per concludere una partita e la possibilità di accoppiare giocatori con livello simile di abilità, in modo da non frustrare i meno abili e da non annoiare i più esperti.

Anche il poker, nella sua versione online, approda in Italia. Le possibilità di gioco previste attualmente consentono di giocare in due differenti tipi di tornei: si giocherà in partite ad orari prefissati (scheduled), o in tornei «sit and go», ovvero si inizia quando si raggiunge un numero di partecipanti predeterminato. Attualmente nessuna delle principali poker room internazionali possiede una licenza per poter offrire gioco, la principale ragione del disinteresse risiede nella bassa «appetibilità» della modalità torneo, da cui i principali operatori ricavano circa il 25% del volume complessivo. Il restante 75% è invece frutto del gioco «cash», ovvero le partite in cui il giocatore partecipa al tavolo virtuale con una posta reale.

Fra i protagonisti del poker online ricordiamo la Pokerstars, la prima nel mondo con oltre 16,000 utenti simultanei nelle ore di picco Sponsor dello european Poker Tour, il circuito televisivo più popolare in Europa. Altro «big» è PartyPoker, appartenente alla PartyGaming, che vanta picchi di 10 mila utenti collegati simultaneamente. Numeri simili per FulltiltPoker: 8,000 utenti simultanei nei picchi, questa poker room è inoltre sponsor dei più famosi giocatori mondiali (Phil Ivey, Gus Hansen e anche il nostro Max Pescatori). i rilievo anche la presenza nel settore di Everestpoker: operato da Gigamedia è il quinto network, in grande ascesa con oltre 5,000 utenti connessi nei picchi.

Alcuni di questi «player» potrebbero entrare nel mercato italiano a partire dal 2008, mentre da subito hanno mostrato interesse i provider di poker software che gestiscono dei network. Un network è sostanzialmente un insieme di poker rooms che condividono i propri utenti consentendogli di giocare gli uni contro gli altri. In questo campo i nomi più grandi sono quelli di Ongame (svedese, posseduto da Bwin) che tra gli altri annovera operatori come Pokerroom.com; BossMedia (svedese) che annovare KsPoker, il monopolio svedese Svenska Spel, Pokerheaven.com e Sportingbet; Playtech che opera TitanPoker, CDPoker, PaddypowerPoker, VC Poker.

I network si propongono agli operatori italiani con soluzioni chiavi in mano (le cosidette white label) in grado di gestire tutti gli aspetti (generazione di tornei, registrazione ai tornei, comunicazione dei risultati, gestione del database, tentativi di frodi e collusione tra giocatori) e ovviamente la comunicazione con SOGEI in cambio generalmente di una quota di partenza (set up fee) e di una percentuale sui ricavi generati. Il vantaggio per gli operatori che dovessero scegliere una soluzione simile è che sin dal primo giorno potranno beneficiare del gran numero di utenti che già giocano nel network e quindi dare un’esperienza di gioco positiva ai propri clienti che dovessero accedervi Gli operatori esteri che vorranno offrire il proprio prodotto in Italia dovranno quindi adattare le proprie piattaforme esistenti.

Fonte:  La Stampa.it

Salve a tutti,

è da un po’ di giorni ormai che si parla della legge Levi-Prodi.

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Giusto per i meno informati , tale legge prevede che ogni blog o “fonte di informazione” telematica debba essere registrata presso il ROC, ossia un registro dell’Autorità delle Telecomunicazioni.

Questo a mio avviso è solo un atto di terrorismo. Come il terrorismo tenta di creare panico e confusione, così anche dare un cappio all’informazione vera, quella spontanea senza correzioni, senza revisioni, diventa terrorismo.

Abbiamo la libertà di stampa e di parola.

Difendiamola.

Per chi è interessato, Beppe Grillo sta provvedendo ad una campagna molto organizzata per non permettere lo strangolamento dell’informazione.

Supportiamolo nel suo blog: http://www.beppegrillo.it e ai futuri eventi che si organizzeranno.

Io ci sarò.