Salve a tutti,

il titolo del mio post e’ stato rigorosamente copiato dal blog di Beppe Grillo.

In realta’ non mi interessa in questo momento parlare di Beppe, perche’ appena si dice Beppe nascono come funghi gente che dicono “E’ un grande un mito..” , addirittura “io ho la maglietta” , come se Beppe fosse un Santo, e altre persone che lo definiscono impostore o ciarlatano. Insomma in questo post:

NON SI PARLA DI BEPPE GRILLO, MA DI UN TEMA DI ATTUALITA’, OSSIA:

“IL CONFLITTO DI PIPPO”

Seguite attentamente l’intervista fatta a Marco Travaglio e capirete di cosa sto parlando :

Salve amici,

e’ ormai vicino l’evento tanto atteso firmato Beppe Grillo: il V2 Day. La data scelta e’ il 25 aprile 2008.

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Anche questa volta il nostro Beppe ripropone temi che sono molto discussi in questo periodo, in quest’epoca di finte illusioni, di sbagliate ideologie e di illusioni.

I temi trattati in questa riproposta del V-Day (ossia Vaffanculo Day) 2 saranno:

– l’abolizione dell’ordine dei giornalisti

– l’abolizione del finanziamento pubblico all’editoria

– l’abolizione della legge Gasparri

Credo che siano delle proposte molto forti e forse anche utopiche, in ogni caso il principio non e’ sbagliato e in parte e’ condiviso da me.

Se volete ultieriori informazioni sui temi trattati, potete andare sul sito ufficiale di Beppe Grillo, piu’ precisamente su questo link (V2-Day).

Roma, 24 ottobre 2007 – Il sottosegretario con delega all’ editoria, Ricardo Levi, avvia l’esame del ddl di riforma del settore con un’audizione davanti alla commissione Cultura della Camera, e mette fine alle polemiche di questi giorni sul controllo del governo sui ‘blog’, depositando il testo di quello che diventera’ un emendamento che esclude qualsiasi volonta’ di ‘registrare’ e controllare i siti che non fanno informazione su base imprenditoriale. Levi ha ribadito che l’obiettivo del ddl e’ quello di conciliare libera concorrenza e pluralismo, in un settore che deve puntare all’innovazione, “nella consapevolezza – ha spiegato – che in questo settore la libera concorrenza non corrisponde al concetto generale ma deve essere temperata dal concetto di pluralismo che assicuri la presenza di molteplici operatori”.

Ricardo Franco Levi
La risposta di Levi alle polemiche aperta dal blog di Beppe Grillo, e’ un comma aggiuntivo all’ articolo 7 del ddl, che esclude i blog “dall’obbligo di iscrizione al Roc (il registro degli operatori della comunicazione tenuto dall’ Agcom, ndr)” non utilizzando il temine inglese (“usarlo in testo di legge sarebbe stato un problema”) ma indentificandoli con la formula “i soggetti che accedono ad internet o operano su internet in forme o con prodotti, come i siti personali o ad uso collettivo che non costituiscono un’organizzazione imprenditoriale del lavoro”.
Il sottosegretario, pur ribadendo la volonta’ del governo di mettere ordine nel settore degli incentivi all’ editoria, ha sottolineato che “non vogliamo spegnere voci ed attentare al pluralismo”.
Levi ha sottolineato inoltre che “se la crisi che tocca molte realta’ editoriali si estendera’ ci vorranno forme piu’ ampie di intervento del previsto rifinanziamento di 5 milioni di euro del fondo per la mobilita”’.
”Questo che vi sottopongo e’ un ddl aperto ai miglioramenti – ha concluso il sottosegretario rivolto ai deputati della commisisone – e mi auguro che ce ne siano, soprattutto nel campo della promozione dell’innovazione. L’incentivazione del passaggio alle nuove tecnologie anche se difficile perche’ i fondi sono scarsissimi, e’ il tema vero, cosi’ come quello della promozione della lettura”.

Fonte: Quotidiano.net

Anche sul TIMES abbiamo fatto la nostra magra figura:

Clicca Qui.

Salve a tutti,

è da un po’ di giorni ormai che si parla della legge Levi-Prodi.

Ricardo_Franco_Levi.jpg
Giusto per i meno informati , tale legge prevede che ogni blog o “fonte di informazione” telematica debba essere registrata presso il ROC, ossia un registro dell’Autorità delle Telecomunicazioni.

Questo a mio avviso è solo un atto di terrorismo. Come il terrorismo tenta di creare panico e confusione, così anche dare un cappio all’informazione vera, quella spontanea senza correzioni, senza revisioni, diventa terrorismo.

Abbiamo la libertà di stampa e di parola.

Difendiamola.

Per chi è interessato, Beppe Grillo sta provvedendo ad una campagna molto organizzata per non permettere lo strangolamento dell’informazione.

Supportiamolo nel suo blog: http://www.beppegrillo.it e ai futuri eventi che si organizzeranno.

Io ci sarò.