ap_12613161_51560.jpgEravamo intorno al tavolo io, il mio caro amico Tonin e la sua famiglia.

Stavamo guardando gli ultimi minuti di gioco quando una palla , al 92esimo minuto di gioco parte dal fondo del campo ribattuta dal portiere napoletano.

Un gioco di Lavezzi ed Hamsik ci regala la gioia.

E’ scoppiato un finimondo, le urla hanno squarciato un silenzo quasi innaturale e volavano oggetti, persino il cane è impazzito credendo di essere diventato maschio !!! (cosa che si è capita da alcuni atteggiamenti nei confronti di Tonin). Abbiamo sbattuto sedie e pugni, ma la cosa importante è che il Napoli ha vinto regalandoci una grande emozione.

Clicca per l’articolo della Repubblica.

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Ciao a tutti,

oggi un collega mi ha girato questo articolo… lascio a voi capire la veridicità dello stesso.

E’ troppo forte !

 Clicca qui .

immagini_napoli_golfo.jpg

Voglio ringraziare il mio amico Antonio che con un suo post sul mio blog mi ha ridato il sorriso.

Penso che Napoli abbia dei magnifici colori che purtroppo in questo periodo vengono sbiaditi a causa del grigiore sul problema spazzatura. Spero davvero che Napoli possa tornare a sorridere con tutte le sue musiche fantastiche e il suo stupendo lungomare.

Grazie Tony!

Per vedere il post clicca QUI.

Ragazzi purtoppo io a Milano non leggo il tanto amato Mattino di Napoli.

Mi rifaccio ad Internet, e proprio stamani sul sito dei iMaccanici ho trovato un link a questa pagina del Mattino di oggi 25 nov 2007… acchiapp’ te’ :

ilmattino_25-11-07.pdf

Ciao a tutti,

schettino.jpgnavigando sul sito dei iMaccanici, la comunità di utenti Mac delle zone partenopee, della quale faccio parte, mi sono imbattuto sul link del simpaticissimo Simone Schettino. Un personaggio che ammiro tanto e che, oltre a farti “scompisciare” dalle risate, ha sempre lanciato moniti per il nostro popolo. Una persona che stimo tanto.

Ho deciso così di scrivergli una mail a titolo solidale, oltre ovviamente per mandargli un saluto e i miei complimenti.

Riporto parti del testo della mia mail:

“Ciao Simone,ovviamente non mi conosci 🙂 Salto subito al dunque tra i miliardi di mail che avrai da leggere…taglio la parte dove scriverei che sei un grande simpaticone, che ascoltando la tua voce porti tanta serenità e semplicemente gioia di sorridere…diciamo alla vecchia maniera, diciamo… alla napoletana. […] Mi chiamo Elio e sono originario di Pompei, mi trovo a Milano da 1 anno e mezzo per motivi di lavoro…come te mi taglio spesso “l’Italia in due”, ma non lo faccio solo perchè mi piace viaggiare, ma perchè io AMO la mia terra.Amo il mio popolo,amo venire giù ed emulare qualche tua battuta, tra amici che possono capirla 🙂
Amo dire “dicett o pappece vicin a noc, ramm o’ tiemp che t’ spurtose ” .
Ti racconto un aneddoto e poi ti saluto, lo sai che quando scendo al lavoro se ne accorgono tutti?? Ma non perchè manco, semplicemente perchè io… i capelli….. ME LI TAGLIO GIU’ dal mio barbiere, io voglio aiutare il sud, perchè abbiamo tanto e da noi il mondo intero ha da imparare un casino di cose… anche se a volte dobbiamo imparare qualcosa anche noi. ”

In pochissimo tempo Simone mi ha risposto con una tale umiltà e bontà d’animo che davvero mi ha colpito tantissimo, oltre ovviamente a rendere la risposta UNICA per il suo senso dell’humor su argomenti i comunque seri. Questa è la sua risposta:

” Ciao Elio sono Simone. Grazie per la mail, ed appena vedrò Franz dei maccanici mi farò anche spiegare come lasciare un autografo virtuale sul tuo blog(purtoppo sono ancora all’abc per quanto riguarda il computer,ed avere il Mac mi sà tanto di uno che ha la Ferrrari ma nun ten a patente,ma tant’è). Belle le cose che hai scritto sulla nostra terra,e soprattutto condivido appieno quel che riguarda il taglio di capelli,una volta li ho tagliati fuori casa, lassù nel lontano nord, e quando tornai a casa mia moglie dal videocitofono esclamò”No grazie,o’ Folletto già o’ tenimm”.

Un abbraccio amico mio,ed a presto.

P.S. D’accordissimo anche sul fatto che abbiamo qualcosa da imparare anche noi,ho sempre sostenuto che non siamo gli ultimi al mondo ma neanche i primi. Sarebbe falso e deleterio in egual misura sostenere una delle due versioni”.

Non posso che dire Grazie Simone, sei un GRANDE e penso che sei una persona che rappresenta i lati più belli di noi meridionali… ancora grazie !

Il d.g. del Napoli, Pierpaolo Marino: “Marcelo ha semplicemente saltato Buffon, e comunque c’è una trattenuta di Legrottaglie”. Con le nuove immagini cambia la strategia del club, che deposita un ricorso d’urgenza

Il momento del contatto tra Zalayeta e Buffon. Ansa

Il momento del contatto tra Zalayeta e Buffon. Ansa

NAPOLI, 30 ottobre 2007 – “In virtù dei nuovi elementi acquisiti faremo ricorso sulle due giornate di squalifica comminate a Zalayeta”. Pierpaolo Marino, d.g. del Napoli, ha svelato il cambio di strategia del club all’ingresso in Lega per l’assemblea delle società sul caso diritti tv: ricorso d’urgenza, già presentato. “C’era un fallo gravissimo di Legrottaglie che abbiamo potuto visionare ieri sera grazie a delle immagini di alcune televisioni napoletane. L’intervento di Buffon è scoordinato – ha spiegato Marino – e Zalayeta non fa altro che saltarlo cavallerescamente, rialzandosi subito dopo senza fare sceneggiate”. Il fattore fondamentale che ha causato la caduta, secondo Marino, è però stato il fallo di Legrottaglie, quindi “il rigore c’era, per fallo di Legrottaglie e non di Buffon”.

PRECEDENTE – Ieri sera Marino era intervenuto a Canale 34, affermando, secondo quanto riportato da “Napoli Magazine”, di non volersi appellare contro la squalifica perché il giudice sportivo aveva fatto riferimento alla mancata lealtà sportiva di Zalayeta, che non era andato dall’arbitro per dire che non c’era il rigore. “Un riferimento che apre un pericoloso precedente – aveva aggiunto Marino – perché dalla prossima partita tutti potranno far presente le mancate segnalazioni dei giocatori”.

IL FILMATO – Canale 34 ha mostrato delle immagini, sfuggite ai più, in cui si nota che effettivamente Legrottaglie ha trattenuto per la maglia Zalayeta prima del “salto” per scavalcare Buffon: “Queste immagini cambiano molte cose – ha aggiunto Marino -. Moralmente Zalayeta non è punibile ed il Napoli ha meritato la vittoria per almeno 2 gol regolari ad 1”. Infine una battuta sugli acquisti azzeccati: “Come ho fatto? Questione di fortuna…”.

Per vedere il video clicca qui.

 

Fonte: Gazzetta dello Sport

Festa Napoli con Gargano e Domizzi. Reuters

NAPOLI, 27 ottobre 2007 – Davanti ai 60.000 del San Paolo è la partita che ti aspetti – bella, avvincente, aperta -, almeno fino al 17′ della ripresa. Poi succede che l’arbitro Bergonzi veda due falli (inesistenti) di Chiellini (su Lavezzi) e di Buffon (su Zalayeta) e che dunque la gara diventi una simil-farsa, terminata sul risultato di 3-1. Perché, dopo un primo tempo a reti inviolate, Del Piero (al 1′ s.t.) e Gargano (4′ s.t.) avevano subito regalato fuochi d’artificio in apertura di ripresa. Poi le altre due reti, su rigore, maturate però in circostanze negative. Peccato, perché un’attesa di sette anni (da tanto mancava la sfida fra Napoli e Juve in serie A) avrebbe meritato ben altro trattamento. L’ultima volta la Juve espugnò il San Paolo, ma gli azzurri non battevano la Signora dal 25 marzo 1990. La Juventus invece era imbattuta da 18 trasferte.

 

MARCHIONNI IS BACK – Reja conferma la formazione che ha impattato 4-4 con la Roma, Ranieri (in tribuna per squalifica, ma in contatto col vice Damiano attraverso l’asse Pessotto-Belardi) elegge Palladino a vice-Nedved (a sua volta squalificato), con Almiron in mezzo e non Zanetti, in panchina accanto a Marchionni (manca Camoranesi), al rientro dopo la frattura al piede destro.

 

DOMIZZI COME TREZEGUET – E il primo tempo non tradisce le aspettative: Napoli molto aggressivo in partenza, grandi numeri di Lavezzi, la Juve esce e cresce alla distanza, le occasioni sono poche ma la gara è intensa e vibrante. Alla fine dei primi 45′ saranno solo Domizzi e Trezeguet a poter dire di aver sfiorato il gol (Buffon ferma un colpo di testa del napoletano al 5′, Iezzo non è da meno su un gran sinistro del francese al 19′), ma non è solo da questi particolari che si giudica una partita. Il Napoli fa la gara, la Juve controlla e riparte, senza rinunciare a nulla. La squadra è corta ma qualcosa però si inceppa a centrocampo, dove Palladino ci mette gambe e idee ma Almiron non riesce a garantire i giusti collegamenti con Trezeguet e Del Piero, piuttosto isolati se non quando arretrano a prendersi qualche pallone.

 

RIGORI FANTASMA – La ripresa si apre col botto, con Del Piero che si ripete: segnò nell’ultima volta della Juve al San Paolo in A, ha realizzato oggi lo 0-1 dopo un minuto dall’avvio, su assist di Palladino. Ma pronta è anche la replica partenopea, con l’uruguaiano Gargano a firmare l’1-1 dopo un’azione personale al 4′. Al 9′ Trezeguet colpisce anche un palo, e sul rimbalzo Del Piero, incredibilmente, manda altissimo. Sarà l’ultima limpida occasione da gol della gara. Poi infatti sale alla ribalta l’arbitro Bergonzi, che nell’occasione non si distingue certo per capacità. Al 16′ Lavezzi cade in area dopo un contrasto con Chiellini. Il difensore bianconero colpisce il pallone, nessuno protesta, ma Bergonzi indica il dischetto. Si avvicina Domizzi, e non fallisce. E’ il 2-1, al 17′. La Juventus si disunisce, non riesce più a masticare calcio efficace, non rischia ma non punge. E al 25′ arriva il capolavoro di Bergonzi: Zalayeta va in percussione centrale, Buffon si tuffa, non c’è nemmeno contatto con l’ex compagno di squadra, ma implacabile arriva il fischio arbitrale (e l’ammonizione per Buffon, che, in caso di fallo, avrebbe meritato l’espulsione). E ancora Domizzi non sbaglia dal dischetto, spiazzando ancora Buffon e firmando il 3-1 finale.

Fonte: Gazzetta dello Sport