ROMA – Procede regolarmente il viaggio di rientro dello shuttle Discovery e la navetta americana dovrebbe toccare terra alle 19,02 italiane nel Kennedy space center della Nasa a Cape Canaveral, in Florida. A bordo c’é l’astronauta italiano dell’Agenzia spaziale europea (Esa) Paolo Nespoli, che ritorna dopo avere concluso con successo la missione Esperia, dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) e dell’Esa.

Sarà una manovra di rientro un po’ diversa dal solito, ma assolutamente tranquilla. Sarà un rientro diverso perché, considerando la particolare complessità della missione e il ritmo al quale gli astronauti hanno lavorato nei 12 giorni trascorsi sulla Stazione spaziale internazionale (Iss), i responsabili della missione hanno deciso di far percorrere alla navetta qualche orbita in più in modo che l’atterraggio avvenga durante il giorno. Il momento cruciale del rientro nell’atmosfera è previsto 59 minuti prima dell’atterraggio.

Allora i razzi dello shuttle si accenderanno per scendere dall’orbita e il Discovery comincerà così ad attraversare gli strati più alti dell’atmosfera. Le condizioni meteorologiche continuano ad essere buone e per ora i meteorologi della Nasa prevedono solo un 10% di possibilità negative. Al 90%, quindi, lo shuttle atterrerà nel Kennedy space center. In caso di eventuali problemi, resta un seconda possibilità di atterraggio, sempre al Kennedy, al termine dell’orbita successiva, circa un’ora e mezza più tardi. Si conclude così una missione intensa e piena di imprevisti, tutti risolti con successo, al termine della quale la stazione orbitale è diventata più grande e vicina alla configurazione definitiva.

Durante la missione Esperia è stato infatti agganciato alla Iss un nuovo modulo, il Nodo 2 o Harmony, realizzato in Italia per l’Asi dalla Thales Alenia Space. Nei prossimi giorni i tre membri dell’equipaggio della stazione spaziale sposteranno il Nodo 2 nella collocazione definitiva, agganciato cioé al laboratorio statunitense Destiny. Quindi all’inizio di dicembre al Nodo 2 verrà agganciato il laboratorio europeo Columbus e nell’aprile 2008 si aggiungerà il laboratorio giapponese Kibo.

Fonte: Ansa.it

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CAPE CANAVERAL (FLORIDA)

Ore 17.38, italiane ovviamente (11.38 locali), e si puo’ fare il famoso contdown !

Oltre alla sempre sensazionale notizia di un lancio di uno shuttle, l’idea di avere un nostro compatriotta sullo shuttle Discovery, ha ancora una volta affascinato le tantissime persone. Il personaggio in questione sara’ Paolo Nespol, noto astronauta italiano, da anni impegnato nei progetti spaziali (sono ormai 10 gli anni).

E cosi’ che, mentre la Nasa rifornisce la navetta con oltre 500mila galloni (circa 2 milioni di litri) di idrogeno liquido e ossigeno, Nespoli si prepara all’importante missione che lo vede protagonista durante le due settimane in giro per lo spazio.

Unica preoccupazione : le condizioni atmosferiche al lancio. Stesso Nespoli ha dichiarato : ” Speriamo in condizioni meteorologiche propizie”.

Il 31 ci sara’ anche un collegamento con il nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ma il nostro Nespoli risponde cosi’:

“È vero, ma non ho pensato a cosa dirgli, non mi sono preparato nulla. Ma in fondo è lui che deve dire qualcosa a me e agli italiani. Io spero solo che questa missione serva a fare vedere quello che di buono ha fatto l’Italia”.