ap_12613161_51560.jpgEravamo intorno al tavolo io, il mio caro amico Tonin e la sua famiglia.

Stavamo guardando gli ultimi minuti di gioco quando una palla , al 92esimo minuto di gioco parte dal fondo del campo ribattuta dal portiere napoletano.

Un gioco di Lavezzi ed Hamsik ci regala la gioia.

E’ scoppiato un finimondo, le urla hanno squarciato un silenzo quasi innaturale e volavano oggetti, persino il cane è impazzito credendo di essere diventato maschio !!! (cosa che si è capita da alcuni atteggiamenti nei confronti di Tonin). Abbiamo sbattuto sedie e pugni, ma la cosa importante è che il Napoli ha vinto regalandoci una grande emozione.

Clicca per l’articolo della Repubblica.

Il d.g. del Napoli, Pierpaolo Marino: “Marcelo ha semplicemente saltato Buffon, e comunque c’è una trattenuta di Legrottaglie”. Con le nuove immagini cambia la strategia del club, che deposita un ricorso d’urgenza

Il momento del contatto tra Zalayeta e Buffon. Ansa

Il momento del contatto tra Zalayeta e Buffon. Ansa

NAPOLI, 30 ottobre 2007 – “In virtù dei nuovi elementi acquisiti faremo ricorso sulle due giornate di squalifica comminate a Zalayeta”. Pierpaolo Marino, d.g. del Napoli, ha svelato il cambio di strategia del club all’ingresso in Lega per l’assemblea delle società sul caso diritti tv: ricorso d’urgenza, già presentato. “C’era un fallo gravissimo di Legrottaglie che abbiamo potuto visionare ieri sera grazie a delle immagini di alcune televisioni napoletane. L’intervento di Buffon è scoordinato – ha spiegato Marino – e Zalayeta non fa altro che saltarlo cavallerescamente, rialzandosi subito dopo senza fare sceneggiate”. Il fattore fondamentale che ha causato la caduta, secondo Marino, è però stato il fallo di Legrottaglie, quindi “il rigore c’era, per fallo di Legrottaglie e non di Buffon”.

PRECEDENTE – Ieri sera Marino era intervenuto a Canale 34, affermando, secondo quanto riportato da “Napoli Magazine”, di non volersi appellare contro la squalifica perché il giudice sportivo aveva fatto riferimento alla mancata lealtà sportiva di Zalayeta, che non era andato dall’arbitro per dire che non c’era il rigore. “Un riferimento che apre un pericoloso precedente – aveva aggiunto Marino – perché dalla prossima partita tutti potranno far presente le mancate segnalazioni dei giocatori”.

IL FILMATO – Canale 34 ha mostrato delle immagini, sfuggite ai più, in cui si nota che effettivamente Legrottaglie ha trattenuto per la maglia Zalayeta prima del “salto” per scavalcare Buffon: “Queste immagini cambiano molte cose – ha aggiunto Marino -. Moralmente Zalayeta non è punibile ed il Napoli ha meritato la vittoria per almeno 2 gol regolari ad 1”. Infine una battuta sugli acquisti azzeccati: “Come ho fatto? Questione di fortuna…”.

Per vedere il video clicca qui.

 

Fonte: Gazzetta dello Sport

Festa Napoli con Gargano e Domizzi. Reuters

NAPOLI, 27 ottobre 2007 – Davanti ai 60.000 del San Paolo è la partita che ti aspetti – bella, avvincente, aperta -, almeno fino al 17′ della ripresa. Poi succede che l’arbitro Bergonzi veda due falli (inesistenti) di Chiellini (su Lavezzi) e di Buffon (su Zalayeta) e che dunque la gara diventi una simil-farsa, terminata sul risultato di 3-1. Perché, dopo un primo tempo a reti inviolate, Del Piero (al 1′ s.t.) e Gargano (4′ s.t.) avevano subito regalato fuochi d’artificio in apertura di ripresa. Poi le altre due reti, su rigore, maturate però in circostanze negative. Peccato, perché un’attesa di sette anni (da tanto mancava la sfida fra Napoli e Juve in serie A) avrebbe meritato ben altro trattamento. L’ultima volta la Juve espugnò il San Paolo, ma gli azzurri non battevano la Signora dal 25 marzo 1990. La Juventus invece era imbattuta da 18 trasferte.

 

MARCHIONNI IS BACK – Reja conferma la formazione che ha impattato 4-4 con la Roma, Ranieri (in tribuna per squalifica, ma in contatto col vice Damiano attraverso l’asse Pessotto-Belardi) elegge Palladino a vice-Nedved (a sua volta squalificato), con Almiron in mezzo e non Zanetti, in panchina accanto a Marchionni (manca Camoranesi), al rientro dopo la frattura al piede destro.

 

DOMIZZI COME TREZEGUET – E il primo tempo non tradisce le aspettative: Napoli molto aggressivo in partenza, grandi numeri di Lavezzi, la Juve esce e cresce alla distanza, le occasioni sono poche ma la gara è intensa e vibrante. Alla fine dei primi 45′ saranno solo Domizzi e Trezeguet a poter dire di aver sfiorato il gol (Buffon ferma un colpo di testa del napoletano al 5′, Iezzo non è da meno su un gran sinistro del francese al 19′), ma non è solo da questi particolari che si giudica una partita. Il Napoli fa la gara, la Juve controlla e riparte, senza rinunciare a nulla. La squadra è corta ma qualcosa però si inceppa a centrocampo, dove Palladino ci mette gambe e idee ma Almiron non riesce a garantire i giusti collegamenti con Trezeguet e Del Piero, piuttosto isolati se non quando arretrano a prendersi qualche pallone.

 

RIGORI FANTASMA – La ripresa si apre col botto, con Del Piero che si ripete: segnò nell’ultima volta della Juve al San Paolo in A, ha realizzato oggi lo 0-1 dopo un minuto dall’avvio, su assist di Palladino. Ma pronta è anche la replica partenopea, con l’uruguaiano Gargano a firmare l’1-1 dopo un’azione personale al 4′. Al 9′ Trezeguet colpisce anche un palo, e sul rimbalzo Del Piero, incredibilmente, manda altissimo. Sarà l’ultima limpida occasione da gol della gara. Poi infatti sale alla ribalta l’arbitro Bergonzi, che nell’occasione non si distingue certo per capacità. Al 16′ Lavezzi cade in area dopo un contrasto con Chiellini. Il difensore bianconero colpisce il pallone, nessuno protesta, ma Bergonzi indica il dischetto. Si avvicina Domizzi, e non fallisce. E’ il 2-1, al 17′. La Juventus si disunisce, non riesce più a masticare calcio efficace, non rischia ma non punge. E al 25′ arriva il capolavoro di Bergonzi: Zalayeta va in percussione centrale, Buffon si tuffa, non c’è nemmeno contatto con l’ex compagno di squadra, ma implacabile arriva il fischio arbitrale (e l’ammonizione per Buffon, che, in caso di fallo, avrebbe meritato l’espulsione). E ancora Domizzi non sbaglia dal dischetto, spiazzando ancora Buffon e firmando il 3-1 finale.

Fonte: Gazzetta dello Sport