SEATTLE (USA) – Entro due settimane Google sarà pronto ad annunciare il suo ingresso nel mondo della telefonia cellulare. Un debutto, a dire il vero, di cui si parlava da tempo. Ma di cui ora il Wall Street Journal (Wsj) è in grado di precisare obiettivi e servizi offerti.IL PIANO – L’ambizioso piano del motore di ricerca è quello di rendere le applicazioni e i servizi accessibili sui telefonini cellulari così come sono presenti sul web: dalle mappe al social networking al video sharing. Tuttavia, per arrivare a questo obiettivo, evidenzia il Wsj, la compagnia dovrà superare le resistenze delle compagnie telefoniche e affrontare le ingarbugliate questioni relative alla security e alla privacy.
Emergono i primi nomi di quelli che potrebbero essere i partner tecnologici di Google in questa avventura: la taiwanese HTC e la Sucoreana LG sul fronte dei telefonini, mentre per quanto riguarda i gestori si fanno i nomi di T-Mobile negli Usa (gruppo Deutsche Telekom) e di Orange (sempre Deutsche Telekom) France Telecom e Hutchison Wampoa (nota in Italia per il marchio “3”) in Europa.

LE NOVITA’ – Chi possiederà i nuovi telefonini di Google potrà utilizzare sull’apparecchio cellulare alcuni servizi offerti sul web dal colosso di Mountain View: innanzitutto il servizio Gps che sarà in grado di interagire con le Google maps, poi di un servizio di posta elettronica collecato a Gmail, oltre alla possibilità di scambiare file audio e video da e verso la rete attraverso You Tube.

SISTEMA OPERATIVO APERTO – Ma la scelta più importante operata dal motore di ricerca Usa sul futuro «Googlefonino» è quella di mettere sul mercato un cellulare che a differenza degli altri (pensiamo all’I-phone per esempio) sarà governato da un sistema operativo aperto a modifiche e miglioramenti di altri sviluppatori di software. Questo significa che il telefonino di Google potrà essere configurabile su misura sul tipo di servizi offerti al cliente, magari dallo stesso rivenditore attraverso la possibilità di aggiungere quei tipi di programmi richiesti dallo specifico cliente.

Fonte: Corriere della Sera