Salve a tutti,

un mio amico, nonchè collega di lavoro e progetti, ha scritto un’interessantissima applicazione per iPhone, alla quale ho contribuito come Test Engineer. Si chiama “Nalalium”.

Nalalium è una sveglia geolocalizzata, con la quale potrete svegliarvi non in base all’orario, come le più convenzionali sveglie, ma in base alla posizione in cui vi troverete, ovviamente preimpostata precedentemente!

Caratteristica particolare è che a svegliarvi sarà il vostro brano preferito scelto dalla vostra libreria personale di iTunes, presente sul vostro iPhone.

Maggiori dettagli sono riportati qui.

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Salve a tutti,

navigando sul web, alla ricerca di informazioni sulle ultime tecnologie mi sono imbattuto in un prodotto davvero molto … “particolare”. Mi sono sempre appassionato alle tecnologie di ultimo grido ed in genere sono sempre informato su cosa le grandi aziende del settore stanno lavorando, ma di certo non mi aspettavo di trovare una roba simile proprio “a casa mia” 😉

Vi starete chiedendo … “si … ma di cosa parli?”. Vi rispondo con due parole : Nokia Morph.

Si tratta di un “telefono”, se proprio vogliamo catalogarlo, molto “particolare”.

Il concetto è quello di fondere l’esperienza Nokia e l’innovatività della casa Finlandese nel settore delle TLC con la tecnologia del futuro, ossia la nanotecnologia.

In questo modo Nokia ed il Centro di Nanonscienza di Cambridge (dell’Università di Cambridge) hanno messo su il primo telefono che si basa sull’innovativa applicazione della nanotecnologia.

E’ un qualcosa che va al di la’ del semplice concetto di telefono.. il prototipo del terminale battezzato “Morph” apre nuovi orizzonti in fatto di connubio tra arte e scienza. L’utilizzo di materiali innovativi infatti, permette a tale dispositivo di potersi piegare, cambiare di forma e colore , nonchè allungarsi, flettersi e pensate un po’… autopulirsi ! Puo’ scattare foto e prendere il “tema” della propria borsetta in modo da diventare anche un bracciale all’occorrenza abbinabbile praticamente in qualunque situazione… non avra’ bisogno di batterie estreme, dal momento che si autocarichera’ con il sole.

Insomma vi basta guardare il video , proprio come ho fatto io, per capire di cosa sto parlando. All’inizio non volevo crederci… ma sono davvero curioso di vedere se questo dispositivo sarà davvero in grado di fare cio’ che la Nokia e il Centro di Nanoscienza ci hanno promesso !

 


Si prevede la produzione per il 2015… quindi nonni aspettate ancora qualche anno prima di spegnervi… almeno potrete raccontare a Leonardo Da Vinci cosa avete visto !

SEATTLE (USA) – Entro due settimane Google sarà pronto ad annunciare il suo ingresso nel mondo della telefonia cellulare. Un debutto, a dire il vero, di cui si parlava da tempo. Ma di cui ora il Wall Street Journal (Wsj) è in grado di precisare obiettivi e servizi offerti.IL PIANO – L’ambizioso piano del motore di ricerca è quello di rendere le applicazioni e i servizi accessibili sui telefonini cellulari così come sono presenti sul web: dalle mappe al social networking al video sharing. Tuttavia, per arrivare a questo obiettivo, evidenzia il Wsj, la compagnia dovrà superare le resistenze delle compagnie telefoniche e affrontare le ingarbugliate questioni relative alla security e alla privacy.
Emergono i primi nomi di quelli che potrebbero essere i partner tecnologici di Google in questa avventura: la taiwanese HTC e la Sucoreana LG sul fronte dei telefonini, mentre per quanto riguarda i gestori si fanno i nomi di T-Mobile negli Usa (gruppo Deutsche Telekom) e di Orange (sempre Deutsche Telekom) France Telecom e Hutchison Wampoa (nota in Italia per il marchio “3”) in Europa.

LE NOVITA’ – Chi possiederà i nuovi telefonini di Google potrà utilizzare sull’apparecchio cellulare alcuni servizi offerti sul web dal colosso di Mountain View: innanzitutto il servizio Gps che sarà in grado di interagire con le Google maps, poi di un servizio di posta elettronica collecato a Gmail, oltre alla possibilità di scambiare file audio e video da e verso la rete attraverso You Tube.

SISTEMA OPERATIVO APERTO – Ma la scelta più importante operata dal motore di ricerca Usa sul futuro «Googlefonino» è quella di mettere sul mercato un cellulare che a differenza degli altri (pensiamo all’I-phone per esempio) sarà governato da un sistema operativo aperto a modifiche e miglioramenti di altri sviluppatori di software. Questo significa che il telefonino di Google potrà essere configurabile su misura sul tipo di servizi offerti al cliente, magari dallo stesso rivenditore attraverso la possibilità di aggiungere quei tipi di programmi richiesti dallo specifico cliente.

Fonte: Corriere della Sera